Una storia d’amore,
una vita di lavoro.
Una storia d’amore, una vita di lavoro.
Massara Vita
Massara Vita
Era il 1984 quando, a Montescaglioso, Franco Petrarca già da parecchi anni coltivava la sua passione per il latte e vendeva latticini in una latteria grande pochi metri quadrati. Una latteria che per lui era casa, in quanto cresciuto lì dentro. Una latteria in cui papà Leonardo e mamma Vita avevano seminato bene al punto di decidere che sarebbe stata una fonte di sussistenza per i loro sette figli. Una famiglia numerosa, di quelle in cui ci si passavano i vestiti tra fratelli e si condivideva il cibo attorno a una tavola semplice e genuina.
Ma vediamo cosa succedeva prima del 1984. Se fate un giro a Montescaglioso in Basilicata e chiedete di Francuccio “Lucuariedd” (soprannome di famiglia), molti vi diranno “Sì, mi ricordo di Francuccio quando portava il latte porta a porta”. O, ancora “Francuccio serviva al bancone latticini in piedi su una cassetta perché era ancora bambino e la sua altezza non gli permetteva di stare dietro a un bancone”. Ma lui era lì, convinto. Appassionato. Energico. Con doti da commerciante che sembrava padroneggiare così bene che era lecito domandarsi se fossero già insite nel suo DNA. O se fosse nato con la camicia di artigiano o venditore.
Ritorniamo agli anni ‘80. Quando Franco incontra Dora e insieme decidono di sposarsi. Dora è una donna cresciuta in una famiglia in cui la dedizione e l’agricoltura facevano da sfondo. Dove i valori della famiglia e della onestà guidavano ogni alba.
Visti questi precedenti non le fu difficile decidere di affiancare Franco in questa avventura di colore bianco. Un bianco puro, quello del latte che ogni giorno veniva bevuto dalla popolazione del paese. Dai montesi. Le cose continuano ad andare bene e Franco e Dora, proprietari del caseificio Petrarca, svolgono le loro giornate con una passione smisurata. Con una voglia di fare, di dare il meglio e.… di costruire. È proprio nel 1987, infatti, che la famiglia si allarga e nasce Virna, una piccola bambina che presto avrebbe iniziato ad affiancare papà facendo scontrini alla cassa e dando il resto senza chiedere aiuto a nessuno. Due anni dopo nasce Leandro, un bambino energico e con un caratterino vivace e dinamico. Da subito un’artista, un ballerino, un pittore. Uno di quelli che non si conformano ai canoni standard di una società. E, infine, nel 1995 arriva Rocco. Un po’ una sorpresa per tutti. Anche lui avrebbe passato la sua infanzia aiutando mamma e papà e presto avrebbe capito che il mondo era grande al punto di iniziare a esplorarlo.
Ma, nel 2002 qualcosa cambia. Erano anni in cui Internet non aveva ancora preso piede, gli e-commerce erano pochi o inesistenti e il commercio online non si conosceva neppure. Come farsi conoscere in un mondo in cui l’online non permetteva quello che permette oggi? Franco e Dora decidono quindi di fare un nuovo passo: aprire un punto vendita nella vicina Matera per permettere sempre a più persone di venire in contatto con le prelibatezze artigianali.
Ma non solo. I passi e le sfide compiute da Franco e Dora sono sempre guidati da valori fondamentali come la famiglia, il futuro dei propri figli e la voglia di lasciare qualcosa di indelebile ai propri figli. La voglia di aprire una strada per loro. La voglia di dare un senso a quanto fatto fino al 2002.
Il 2002 segna anche un nuovo inizio lato branding. Il caseificio, che fino ad allora era chiamato caseificio Petrarca, cambia nome in Caseificio Massara Vita. Un gesto, questo, che equivale a un atto di amore e riconoscenza nei confronti di mamma Vita, mamma di Franco. In dialetto montese “a massar” era l’antica massaia cioè quella donna che si occupava della cura e della gestione della propria casa.
Massara Vita: una famiglia, un territorio e tanto latte
Oggi il Caseificio Massara Vita ha una conduzione familiare e sono in programma progetti per poterci spingere oltre i confini regionali e nazionali.













